Il M5S è un Bluff. Sono pericolosi. Così amici
che definirei “intellettuali” di
sinistra tendono a derubricare con sufficienza la “pratica” Movimento 5 Stelle,
andando però poi a turarsi il naso votando Renzi o comunque astenendosi al
voto, ma sperando di rimanere nelle sue mani o di chi, come Gentiloni, ne dia
una certa continuità.
Non so se il problema sia la loro età o la “resistenza
al cambiamento” che caratterizza l’animo umano soprattutto quando si è ben
cementato un bel castello di certezze con profonde fondamenta. Il concetto di
partito in senso tradizionale e i concetti di “cultura di sinistra” e “cultura
di destra” sono a una svolta, che lo si voglia o no.
Infatti la verità è che non si legge la realtà
ed il momento storico in modo corretto. Mi aspetto e anzi conto sul fatto che
qualche intellettuale abbia la capacità di smuoversi e comprendere che il
movimento possa essere un'opportunità di rinnovamento della politica e che dia
il suo contributo per dare maggiore sostanza e indirizzo strategico a questa
forza.
Come una medicina, il movimento può far male,
malissimo oppure può essere una cura per i tanti mali del nostro paese e della
nostra democrazia: dipende da come si gestisce e si assume. Gli italiani, ma
non solo, conoscono bene questa malattia che ci perseguita nei secoli: chi va
al potere comincia a rubare in modo diretto o indiretto facendo di tutto per
aumentare il proprio potere e il proprio patrimonio.
Sicuramente con il PD o FI o Lega o qualsiasi
altro partito oggi già sappiamo come andiamo a finire. Far governare Renzi NON
E' la soluzione, è un voler mettere la testa sotto la sabbia. Sappiamo come
cresce e si sviluppa la classe dirigente nei partiti. Sappiamo che anche con il
sistema delle preferenze alla fine chi decide il nome del assessore o del
parlamentare è il direttivo di un partito e non il popolo. E il nome non viene
deciso di certo in funzione delle sue capacità come dirigente per
l'amministrazione del bene comune, ma a seconda di quanto è funzionale al
mantenimento del potere di chi lo mette in un certo posto. Con tutte le nefaste
conseguenze del caso e Renzi ha avuto il pregio di rendere decisamente evidente
ed esplicito questo concetto ancor più di Berlusconi che invece si occupava
molto più personalmente di fare le leggi ad personam curando i propri interessi.
Con il M5S vedo tanta passione e voglia di
cambiamento fin dalle radici. Si basa su un qualcosa che non è populismo alla
"lega o Renzi o Berlusconi maniera" dove c'erano le
"sciure" che votavano il berlusca perché "ha promesso il lavoro
a mio figlio" e che però manco seguivano un telegiornale se non di sbieco
vedendo sempre il suo bel faccione sorridente e rassicurante in primo piano, ma
un "populismo social" che è ben differente. Quali sono le maggiori
differenze?
.1 gente
di ogni estrazione: arrivan da destra come da sinistra...chiamiamoli
"ideologicamente duttili". Si portano avanti le idee e le strategie,
non i principi e le ideologie se non quello dell’approccio corretto: chi
governa lo deve fare in modo pulito mettendoci anima e passione. Se c’è un
minimo dubbio che venga fatto non nell’interesse del popolo, lo cacciano. Se
viene fatto per arricchirsi, lo cacciano. Se viene fatto a tutela di interessi
di terzi, lo cacciano.
.2 sanno tutti usare il pc, leggono e quindi
hanno una cultura minima di base sopra la media
.3 amano confrontarsi e parlare di politica e
di cose concrete come succedeva negli anni '70 nelle fabbriche o alle
occupazioni a scuola o in oratorio...cosa che oggi si è persa
tantissimo...stessa evoluzione, se si vuole, tra piazza > centro commerciale
> forum di Internet. Magari non saranno intellettuali e anzi è proprio quel
che manca al movimento, ma c'è tanta gente giovane e tanti diplomati/laureati
che riescono ad inquadrare i concetti anche complessi. Molto più di una volta:
alla base dei Partiti un tempo non c'era tutta questa cultura anche negli
"anni d'oro": sfido a interrogare un bel pò di gente che si
permetteva di pontificare 40 anni fa riempiendosi la bocca di Marx o Gramsci o
De Felice o di Comunismo e Fascismo per capire se parlavano a pappagallo o
effettivamente sapevano di cosa parlavano e avevano letto in modo critico
quegli autori o studiato quegli autori o quei movimenti
.4 Tendono a stare molto attenti a parlare in
quanto sul web gli interlocutori controllano in un nanosecondo la fondatezza o
meno di ciascuna affermazione e questa è una grandissima novità rispetto alla
vecchia politica, a tutti coloro che discutono in piazza o ancor di più
ascoltano solo la televisione o leggono i giornali senza aver questa
possibilità.
Rimangono sicuramente ancora attaccabili perché
è un movimento troppo giovane e senza punti di riferimento di cose simili
passate e non è facile costruire dal nulla un movimento che vorrebbe essere
espressione del popolo al giorno d'oggi. Si commettono tanti errori, ma
Internet e i relativi Social, i Blog e altri strumenti che contribuiscono a
creare una “coscienza social”, sono il futuro e danno la possibilità di
costruire effettivamente qualcosa di innovativo.
Se solo gli "intellettuali"
comprendessero velocemente che questa è una grande opportunità, potrebbero
effettivamente contribuire ad indirizzarla in modo corretto. Perché io sono
convinto che sia il futuro e, come diceva Darwin, non sopravvive il migliore,
ma chi si sa adattare al cambiamento. E il cambiamento oggi è la nascita e lo
sviluppo alla velocità della luce di una "coscienza social".